Strumenti personali

Lia Ciatto
Mirko Roncelli con le sue città del futuro pone l'uomo di fronte ad interrogativi sempre più pressanti e crescenti... Il disegno, ora accennato, ora quasi assente, il colore, ora smorzato, ora quasi violento, accompagnano il discorso in fieri di questo giovane e valido artista che ha già avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare attraverso le numerose mostre e rassegne cui ha preso parte, fra cui l'ultima a New York.

 

Beatrice Olivieri
Ricostruire la realtà rivivendola prima interamente, nel proprio io, è un difficile cammino da intraprendere, specie se quella realtà è così poliedrica e multiforme come l'odierna. Mirko Roncelli non si è affatto tirato indietro e superando ogni ostacolo incontrato sulla propria strada, è arrivato ad impadronirsi di un linguaggio così intimamente legato a sè da risultare immediatamente riconoscibile. Ogni immagine catturata con lo sguardo è subito imprigionata dalla mente che la trasforma alla luce delle proprie esperienze e soprattutto del proprio sentire, ridandole un nuovo volto, veicolo ora, non solo di una realtà vera, sua origine prima, ma anche di nuove significazioni scaturite da un "io" estremamente creativo e versatile: quello inconfondibile di un vero artista, Mirko Roncelli...

 

E. Moro
Nel momento in cui la curiosità dell'osservatore non trova monotonia nell'immagine che gli sta di fronte, non esaurendo la sua brama di visione, allora significa che l'opera d'arte è completa nel vero senso della parola, è ben strutturata e messaggera per eccellenza. Così dovrebbero essere le opere contemporanee e così è la produzione pittorica di Mirko Roncelli. Quello che la rende così piacevole all'osservazione è la calibratura dello spazio, orchestrato in un indovinato gioco di simmetrie che bilanciano la superficie della tela senza appesantire una parte ne un'altra, riuscendo nel mirabile intento dell'artista di rendere estremamente pulito tutto il composto ambientale...Le attribuzioni coloristiche sono di una preziosità entusiasmante e riescono appieno a creare un'atmosfera di sottile percezione delle impressioni più recondite, moltiplicandosi in gioiosi riflessi speculari. Il colore stesso e le gradazioni di luminosità sono elementi determinanti per la ricchezza delle immagini, ...con un risultato di vivacità e freschezza sorprendente. Le opere di Mirko Roncelli sono il migliore investimento di sè stesso, come uomo e come artista, ...il giusto e meritato punto di arrivo di un creatore e poetico che è riuscito nell'intento, nel quale molti falliscono, di offrire un contributo alle migliori produzioni contemporanee, risultato cui Roncelli è approdato per innata vocazione e per il suo intimo amore verso tutto ciò che la natura esprime a livello intellettuale.

 

Lia Ciatto
L’artista è un architetto ed è un valido esponente dell’arte contemporanea. Esplicita le sue opere attraverso un continuo momento dialettico/introspettivo ed un segno grafico sofferto e ben evidenziato da una coloristica in perfetto connubio con la tematica che via via va trattando. Nelle sue opere è l’uomo di oggi, immerso in una società che va sempre più verso un materialismo incombente che tiene conto dei meccanismi ma tralascia quasi del tutto l’uomo in quanto essere sensibile. Sono nelle sue opere paesaggi in cui è tutta l’architettura di un momento proteso verso il futuro mentre quasi in disparte vi è l’uomo che cerca sempre e comunque di aprirsi un varco.

 

Lia Ciatto
Le opere di Mirko, architetto bergamasco, additano al fruitore un mondo in cui l’uomo piano piano vede sempre più ritagliato il suo spazio vitale dall’avanzare indiscriminato del cemento. Nascono così quelle che io chiamo “città del futuro”, gigantesche e fredde metropoli in cui l’uomo quasi scompare (si vedono infatti solo le teste). Perfetta la prospettiva grafica ed il colore che rende bene la tematica trattata da Mirko immergendola quasi in un’atmosfera rarefatta.

 

Paolo A. Di Martino
L’arte di Mirko Roncelli è l’espressione più immediata delle sensazioni che l’uomo prova nei confronti della natura, rappresenta il cammino verso un’essenza in grado di offrire un vero significato all’esistenza e alle sue infinite motivazioni. Con le sue opere d’arte sembra voler rievocare l’incarico di un mondo che da sempre possiede il potere di stupirci e di meravigliarci e il mistero di un’ esistenza che spesso non riusciamo a cogliere e che ci turba profondamente con le sue mille sfaccettature. Le tele del Roncelli ci fanno rivivere quel segreto tormento, quei desideri e quella tensione emotiva e spirituale che coltiviamo in noi e che si è andata ulteriormente accrescendo, quasi volesse ricordare all’uomo chi è, da dove proviene e verso cosa tende. Questo “qualcosa” è sovente rappresentato dall’artista come una luce, una luminosità che diviene simbolo di vita e di amore per i contenuti che contiene e che lascia trasparire, è una magia che si cala sull’uomo e che lo avvolge, quasi fosse uno scudo protettivo. Lo spettatore non può restare indifferente alle opere del Roncelli in quanto la carica spirituale da cui sono mosse è talmente forte e coinvolgente, che inevitabilmente l’uomo ne viene colpito restando affascinato e quasi incredulo di fronte a ciò che i suoi occhi vedono e a ciò che il proprio cuore gli suggerisce. Affrontando la tela senza impaccio e senza timore, sa porre in evidenza non soltanto i contenuti emblematici di cui si compone la realtà, ma ne mostra un linguaggio particolarmente suggestivo e profondamente elaborato, frutto di un’attenta riflessione operata sulla realtà e scrutata dall’interno. La sua arte diviene testimonianza eloquente del desiderio di stabilire un rapporto equilibrato ed armonico con la natura, una realtà che consente all’uomo di riscoprirsi continuamente trovando anche la strada per una completa realizzazione di sé e dei suoi desideri. Trasferendo sulla tela un’intricata rete di sentimenti, il Roncelli offre al fruitore un metro con cui confrontarsi e un valido esempio da cui attingere insegnamento.

 

V.G.
Le proposte visive di Roncelli portano a nuove riflessioni sul rapporto tra forma e contenuto e sulle correlazioni tra decorativo e espressivo in un’opera d’arte. La forma infatti, alla luce delle più recenti esperienze, acquista una nuova dimensione e si propone in termini di continuità come ritaglio d’uno spazio (visto o pensato) che conserva inalterati tutta la sua vitalità, il suo spessore ed il suo valore, per cui il contenuto è e resta parte indissolubile della stessa poesia legata al messaggio visivo. La sontuosità dei colori attivati ed esaltati dalla materia in una immagine armoniosa ed organica costituisce inoltre un punto di fusione ideale tra decorativo ed espressivo, tanto da suggerire una varietà qualificata di espressioni in queste stesse proposte informali.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Nizza 2003
… schemi dal cromatismo pastoso che avvalorano le sue elaborazioni mentali attraverso le emozioni visive della sua intensa creatività…

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Cannes 2004
… un paesaggio irreale, evocato dalla sua forte creatività, caratterizzata da chiari sfondi con rapido uso della spatola, sintomo di innata comunicazione visiva…

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Montecarlo 2004
Le sue opere descrivono l’astrazione del paesaggio con appropriati motivi cromatici evocati dal magico mondo dell’irrazionale. La sua ricerca pittorica si attiva scoprendo il lato evocativo della sua creatività, con innata diligenza segnica.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Sirmione 2004
L’Artista sa rappresentare l’inquietudine della sua fertile creatività, dialogando con il suo fare pittorico per trasformare emozioni in giochi di luci.
Il suo paesaggio percorre flussi compositivi seguendo il trasferimento dal sogno alla realtà con l’ausilio di una tavolozza ricca e convolgente, in grado di diluire le fratture spazio tempo.

 

Nizza 2005
La ricca e luminosa spatolata guida le formule creative dell’artista, attento alle memorie e consapevole di evocare equilibri cromatici. La simmetria creativa sintetizza la sue personale espressione pittorica dalle rapide scansioni guidate e semplificate nella gestualità

 

Gerard Argelier – Nizza 2005
Je remercie votre présence a Nice avec votre tableaux, et votre grand sensibilité pour les Arts. Vous avez une bonne recherche artistique e un grand travaille professionnelle. Je suis heureuse de envoyer vous mes salutation e compliments. Mercie de votre visite.

 

Nizza 2006
Una pittura di notevole impatto cromatico, esternata con ottime impressioni emotive, che lasciano spunto alle tradizioni dell’emotività. Il colore si distende fra le sue geometriche riflessioni, raccogliendo le energie espressive del transito emozionale, coinvolto da un gesto di intensa espressione mnemonica.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Nizza 2006
Una stesura cromatica che assapora i ritmi interpretativi della sua mente creativa, comunicando attraverso forme e colori le sue sensazioni emozionali. Ogni sua pennellata è determinata dalla sua ottima conoscenza del colore, trasformato da un segno che assolutamente amplia le espressioni del tuo animo.

 

Gerard Argelier – Nizza 2006
Bonjour Artiste Mirko Roncelli, moi suis très content de faire bon compliments artistique, pour la grand professionnalitè que vous avez démontres dans la manifestation Expo Art Nice. Le meilleur compliment pour votre recherche et la qualité de votre œuvre, très intéressant et magnifique. Le meilleur salutation!

 

Mariarosaria Belgiovine – Portovenere 2007
I suoi colori si incrociano sulla tela guidati da una gestualità che scava nel profondo della sua anima creativa evocandone i contenuti memoriali. La sua pittura ci sorprende con la immediatezza dell’accostamento, sobrio e mai aggressivo nella completezza dell’espressione, coinvolgendo la sua energia creativa alla scoperta della rivalutata gestualità dell’istinto.

 

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo – Parigi 2007
La composizione presenta perfezione nella tecnica e delicatezza nella gamma cromatica. L’emozione trasmessa ne fa partecipe la fruizione accrescendo il valido talento dell’artista.

 

Lino Lazzari – Mostra personale – Bergamo 2008
Gli studi compiti al Politecnico e l’esercizio dell’attività professionale come architetto hanno costituito sicuramente per l’artista Mirko Roncelli il fondamento insostituibile per la sua ricerca e la sua espressione pittorica. Non si spiegherebbero altrimenti quelle forme geometriche che realizzano le sue immagini rappresentate sulla tela. Osservando attentamente le opere di Mirko Roncelli, che egli presenta con la sua personale al Circolo artistico bergamasco, non abbiamo difficoltà ad evidenziare in primo luogo l’impegno ad una struttura compositiva basata su sequenze ordinate e precise di quadrati e rettangoli e, in secondo luogo, l’impegno per una composizione figurativa oltremodo ricca di significati e di riferimenti. Da qui la presentazione di una “visione” prettamente a carattere concettuale, una “visione” perciò che si serve di “elementi” di immediata e sperimentata conoscenza, come sono appunto le figure geometriche, per giungere a comunicare una emozione che diviene messaggio. In apporto a quali realtà, ci si può chiedere. Semplice la risposta: le realtà dell’uomo, della sua vita, del suo nascere e del suo realizzarsi in un mondo nuovo e ultraterreno, il suo convivere con altre persone nell’habitat di centri urbani paragonabili ad alveari. Sono queste specifiche realtà che Mirko Roncelli avvolge tutte in un alone di colore che si traduce in calore. Il predominio dei colori luminosi, dal bianco brillante all’ocra dorato e, in contrasto, i passaggi dal grigio al nero, sono l’esplicito richiamo alla gioia della vita da un lato e le ombre della sofferenza dall’altro. In contrapposizione, quindi, ma per nulla separabili, sono i dolori e le difficoltà che si incontrano nel quotidiano, illuminati però sempre dalla serenità dello spirito. È la «luce» che Mirko Roncelli vuol esaltare ed è su questa che egli fissa la sua attenzione. Noi, piccoli quadrati e piccoli rettangoli, abbiamo la possibilità di realizzare la nostra identità in spazi che si aprono all’infinito, perché anche noi dell’infinito facciamo parte. Riflettere su queste concettualità è l’invito che Mirko Roncelli rivolge ai suoi fruitori per renderli partecipi del suo meraviglioso mondo illustrato con opere di pregevole valore artistico e per trasmettere loro un autentico messaggio di ottimismo, di serenità e di pace.

 

dott. Cesare Morali – Mostra personale – Bergamo 2008
Con i suoi quadri l’Artista vuole suscitare sensazioni ed emozioni nell’osservatore attraverso gli accostamenti di forme e colori, chiamati a lanciare messaggi e segnali che permettono ad ognuno una interpretazione personale dell’opera, trasferendoci le proprie esperienze ed i propri stati d’animo. Nel dipinto viene proposto un tema che l’osservatore può interpretare in base alle proprie sensazioni del momento. L’Artista vuole lanciare comunque il messaggio che nell’alternanza del bene e del male, del bello del brutto, della gioia e del dolore, c’è sempre un lato positivo che ognuno può perseguire con la volontà e la visione ottimistica della vita.

 

Mariarosaria Belgiovine – “Catalogo dell’Arte Moderna e Contemporanea 2008”
Una pittura dai risvolti psicologici, intimamente ripresa dalle sue evocazioni mnemoniche. Ogni sua pennellata, ogni suo gesto crea affinità con le sensazioni, sapientemente amalgamate dalla sua creatività che gli consente di osservare le mutazioni del suo pensiero. Le ombre e le luci mutano secondo dei suoi umori, dei suoi turbamenti interiori, donando quella visione sottilmente interpretata dal suo stile. Le sue tessiture di colori esprimono opere dagli intensi sentimenti, con una stesura informale che costituisce la concretezza della realtà, coerente al suo modo di filtrare le emozioni. Sono evidenti i riflessi dei suoi stati d’animo nelle opere create mediante una forza interiore che si libera dei preconcetti, nel mondo che lo circonda, della imperfezione visiva e lo traduce in un cosmo atemporale, dove trovano ampio sfogo le sue intime malinconie, dettate da autentiche coerenze verso un modo di comunicare che va oltre il visibile, scontornando sempre più figure e paesaggi, per renderle esteriormente fruibili dall’impatto visivo.

 

Beatrice Olivieri – Volume “Avanguardie Artistiche 2008”
Ricostruire la realtà rivivendola prima internamente, nel proprio io, è un difficile cammino da intraprendere, specie se quella realtà e così poliedrica e multiforme come l’odierna. Mirko Roncelli non si è affatto tirato indietro e superando ogni ostacolo incontrato sulla propria strada, è arrivato ad impadronirsi di un linguaggio così intimamente legato a sé da risultare immediatamente riconoscibile. Ogni immagine catturata con lo sguardo è subito imprigionata dalla mente che la trasforma alla luce delle proprie esperienze e soprattutto del proprio sentire, ridandole un nuovo volto, veicolo ora, non solo di una realtà vera, sua origine prima, ma anche di nuove significazioni scaturire da un “io” estremamente creativo e versatile:quello inconfondibile di un vero artista, Mirko Roncelli.

 

Dino Marasà – Volume “Avanguardie Artistiche 2008”
Una grande espressività, immersa nella luce e nel colore. E’ il dono dell’artista Mirko Roncelli. Con l’uso attento e ben dosato di campiture cromatiche polivalenti riesce a rendere sul supporto le impressioni catturate dalla propria coscienza estetica in un trionfo emozionale dai tratteggi vibranti. Prendono così vita una serie di formule rappresentativi e di stilemi personali che il Nostro ha saputo creare facendo così soffiare una brezza di rinnovamento del mondo artistico attuale. Non esistono più confini per l’uomo dotato di creatività. Egli riesce ad estrinsecare le pulsioni dell’animo e le oscillazioni della coscienza rendendole immediatamente comprensibili ad ognuno.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - MontMartre - 2008
Capacità di esaminare ed esternare i propri sentimenti con la gestualità cromatica sobria, che cattura ogni percezione emotiva della realtà che lo circonda. Le sue opere sono testimonianza di ricordi, di emozioni e sensazioni vissute e filtrate da messaggi intimi, dal linguaggio pittorico essenziale e personale. Mirko Roncelli delinea la descrizione dei suoi ricordi con vibranti spazi geometrici, dinamizzando gli accostamenti con strutture che valorizzano stati esistenziali del suo mondo creativo.

 

Gerard Argelier - Mandelieu - 2008
Je suis très heureux de votre exposition, une bonne recherche avec beaucoup de travail, pour cette ouvre que sont l'expression de votre anime. Je espère de vous rencontre à la prochain manifestation en Italie et en France, pour regardè votre nouvelle travaille. Avec mes felicitation.

 

Michel Verdant - Cannes/Mandelieu - 2008
Vous travaux sont la raison pour la beautè de l'art ! Je vous remercie pour votre presence a Mandelieu La Napoule, et j'attends vous, pour la prochaine edition de l'Exposition d'Art. Avec mes compliments.

 

Direzione L'Ermitage du Riou - Mandelieu - 2008
L'Ermitage du Riou vous comunique ses compliments pour les travaux introduits et il espère vous voir encore dans la prochaine dèmonstration a organisè par Promotion Artexpò.

 

Galleristi, Collezionisti e Direttori di Musei (sunto) - Santa Cruz de Tenerife - Tour Mondiale 2008
Una fusione della materia con il colore, realizza opere dal costruttivo valore plastico e informale. Il suo linguaggio segue una chiave sobria ed espressiva, sia dal punto di lettura dei collezionisti, sia dal fruitore neofita che osserva le sue opere in mostra. In particolare riferimento alle opere presentate negli ultimi anni, si può dedurre che molta attenzione viene rivolta all'accostamento degli elementi primari, quale punto focale della composizione. La tecnica con la quale realizza le sue performances diventa obiettivo sufficiente per una valutazione estrema e sicuramente lo pone in condizioni di ulteriori valutazioni, perché la sua ricerca non si conclude con un dato ciclo, ma bensi tende a sviluppare e ad espandere nuove tecniche, nuovi messaggi e nuovi cromatismi, associando il tutto ad una sobria ed essenziale lirica.

 

Dino Marasà – Volume “Avanguardie Artistiche 2009”
”L’Artista Mirko Roncelli esprime con linguaggio personale le sue più profonde emozioni. Riesce nel suo intento liberandosi dagli schemi dettati dai predecessori e sfocia in composizioni che traggono la propria linfa vitale dal colore puro. E’ l’emozione a creare le opere. Non è filtrata dalla mente. Mirko Roncelli dà libero sfogo al suo io proponendone l’essenza allo spettatore. Fulgide visioni informali prendono vita sul supporto. Spazi proiettivi della coscienz che somigliano a regioni inesplorate, piene di segreti in attesa di essere svelati. Il messaggio pittorico è facilmente palpabile. Non vuole però essere percepito da chi non ha liberato l’animo dai limiti imposti dal manierismo. Bisogna possedere la capacità di volare con la mente negli angoli più nascosti del cosmo e soprattutto avere tanta voglia di ascoltare la voce del cuore. Limpide, felici, le cromie di Mirko Roncelli testimoniano l’amore per la composizione dettata dall’emozione e che si libera dal segno. Un vero interprete dell’animo umano. Complimenti”

 

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo - 1° Premio Città di New York 2010

"Lodevole elaborato, realizzato con sapiente stesura tonale e vigoria  di segno, da cui emergono esperienza e profondità di sentimenti umani"

 

Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo -  Premio Renè Margritte Bruxelles 2010

"La percezione visiva avviene grazie alla scomposizione della luce che ne produce il contrasto simultaneo dell'accostamento dei colori esplosi sul supporto con studiata ricerca di tecnica e meditata riflessione di contesto artistico".

 

Prof.ssa Mariarosa Belgiovine 2010

"Mirko Roncelli sa comunicare, attraverso le sue opere, le infinite emozioni che popolano la sua anima, rivalutata da una pennellata energica e dalla gestualità espressiva evocata senza alcun compromesso accademico. La sua natura pittorica ci immerge  in composizioni cromatiche che evocano paesaggi stilizzati, visibili solo attraverso l'attenta osservazione del suo gesto. Colori ben accostati, offrono la sintesi delle immagini memoriali, caratterizzati da larghe stesure in perfetto equilibrio onirico. Mirko Roncelli analizza equamente ogni suo percorso intuitivo realizzando opere che lo caratterizzano per lo stile  e per la ricerca, con l'assoluta precisione della sua sintesi creativa".

 

Prof. Giorgio Barberis 2010

Mirko Roncelli, la nuova via dell’informale

Mirko Roncelli, nato a Bergamo nel 1957, ha conseguito il diploma di Laurea in “Stylist Engineer” presso l’Università dell’Automobile di Modena e la Laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Architetto libero professionista che spazia, grazie ad una innata poliedricità di vedute, dall’edilizia privata alla progettazione di opere pubbliche, all’arredamento di interni ed al design, da quasi trent’anni si è dedicato anche alla pittura.

Ed osservando attentamente il fluire della sua ricerca, che va da lavori come “Cerchio” del 1978 a “Nulla è perduto” nel 1986, o “Passione” dell’anno successivo, fino a giungere alle proposte degli anni Novanta come “Città senza amore” e “Città del 2000” (osservazioni architettoniche particolari che hanno arricchito l’opera del pittore di molte versioni) ed a quelle del nuovo millennio, dove spiccano “Le tre età dell’uomo” nel 2007  o “Mai soli” del 2009, ci si accorge che Mirko Roncelli è un pittore che opera attraverso due moduli   paralleli. Moduli in cui si conciliano perfettamente la figurazione di un racconto visivo autobiografico ed un’astrazione funzionale a sottolinearne il fascino. Le sue opere sono eseguite con tecniche varie dove,           a volte, predominano colore e materia e, in altri casi, bicromie e trasparenze che si compongono in forme stilizzate atte a coniugare una liricità evanescente con un polimaterismo di grande raffinatezze estetica.

Questi due elementi danno riscontro ad un’inventiva fervida che poggia sulle capacità duttili di uno sperimentatore. L’artista, infatti, pare compilare, pur in un alternarsi di proposte apparentemente periodali  ma sempre legate da un evidente filo rosso, una serie di pagine di memoria che lasciano trasparire allusioni  cromatiche di forme informi, segnali di una mitizzazione in chiave poetica di eventi passati e presenti, sottolineati dalla chiarificazione, tutt’altro che occasionale, dei titoli che li accompagnano. Ogni quadro è quindi un racconto compiuto, materializzato da una grafica che rielabora non solo un ricordo o un’osservazione interiorizzata sul momento, ma anche l’esplicitazione delle certezze intuitive dell’infanzia e delle visioni sicure della maturità. Tutto questo equivale a dire che Roncelli rifiuta i compromessi e le riflessioni dell’età adulta, pur sapendo benissimo che in simili esercizi pittorici si sono lanciati anche altri artisti, come Gastone Novelli. Il suo procedere si avvale così di una nuova informità allusiva che si disvela nelle opere con effetti suggestivi dove prevalgono, di volta in volta, le forti tonalità dei rossi, dei blu o dei verdi o quelle del bianco, del grigio, del nero e dell’ocra, che decantano gli spunti visivi sottolineandoli tuttavia con una vaghezza incantata e sognante sempre legata, peraltro, alla propria formazione. Così  l’artista, in ogni sua opera, definisce le immagini con una chiave simbolica che utilizza, in realtà, un alfabeto organizzato stilisticamente da uno studio profondo e meticoloso che mette in gioco una carica emotiva ed  una funzione figurale ritmata in variazioni musicali. Il suo cromatismo appartiene a un lirismo informale di grande suggestione, che rivela una cauta sottrazione del reale allo spazio della tela, una sorta di sospensione dell’immagine fra le maglie allusive della trama cromatica. In questo intreccio spaziale di eventi tangibili egli è quanto mai incalzante, poiché conduce l’osservatore al reperimento delle visioni che consegnano all’impressione ottica un percorso mentale ancora in parte riconoscibile. Si tratta qui di una ricerca artistica che guarda al disegno, alla composizione ed alla materia pittorica come strumento di contestazione di una natura trasfigurata, sulle cui tracce il percorso del pennello o della spatola operano con accelerazioni, pause e frantumazioni espressivamente calcolate. Così ogni lavori di Roncelli si manifesta come atto poetico di comunicazione ma anche di denuncia delle piaghe sociali, psicologiche e non, del nostro tempo, dove la misura della sua registrazione del reale esorbita lo spazio materiale della tela e quello analitico della compressione immediata, lasciando aperte molteplici possibilità interpretative, al di là della definizione didascalica dell’autore. E, pure in questa nostra contemporaneità dove prevale in arte una concettualità che rifugge dal soggettivismo, l’autore persiste in una scelta ancora legata alla partecipazione emotiva,  preferendo proiettarsi nei colori di una naturalità ancora possibile. Il tutto caratterizzato da uno stile tuttora in fase di sperimentazione e da un cromatismo vivido e sempre sorprendente che a tratti frantuma e disgrega per poi risorgere ed evidenziare, grazie a graffianti spatole, rilievi ben definiti e reticoli particolareggiati o,    come nell’ultimo periodo, avvalendosi di una nuova interpretazione del suo segno-gesto, ricco di partecipazione emotiva, che traspare dalla sobrietà del colore e da velature accuratamente studiate per sottolineare particolari stati d’animo o, semplicemente, per comunicare un pensiero che rivela immediatamente universale.


Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - Cesenatico 2010

TROFEO LA VELA D'ORO 2010
Le evocazioni  monocromatiche  seguono istintivamente ogni sentimento emozionale, con la gestualità intima e creativa che gli permette la totale trasformazione del suo idioma pittoresco. Ogni visione , ogni suggerimento creativo, viene trasformato dalla sua capacità di assecondare  il gesto, con la rapida connessione alla sobria tavolozza.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - Cannes - 2010
Le sue evocazioni cromatiche ci conducono alla percezione di significative emozioni, tracce di una memoria palpabile ed intensa. Una pittura riconoscibile, segnata da un percorso emotivo interamente guidato dalle sue istintive rivelazioni del suo sogno mnemonico.

 

Bonacini Lucia - Reggio Emilia - 2010
Il Maestro si distingue per il concepimento dell'operato artistico e la concettualità. Le sue opere rivelano un sommerso architettonico.

 

dott. Cesare Morali – Mostra personale – Bergamo 2010

Architetto, libero professionista e designer, da oltre 20 anni Mirko Roncelli conduce una ricerca artistica molto personale realizzando opere, che rappresentano una meditazione creativa sulla realtà. Con i suoi dipinti il pittore vuole suscitare sensazioni ed emozioni nell’osservatore attraverso accostamenti di forme e di colori designati a lanciare messaggi e segnali che permettano a ognuno un’interpretazione personale dell’opera nella quale trasferire le proprie esperienze e i propri stati d’animo. Le opere sono realizzate su tela o su altro supporto in tecnica mista, con pigmenti pittorici densi e materici che comprendono colori a olio, colori acrilici, paste da modellista e altri materiali. La procedura compositiva prevede l’utilizzo di pennelli di varie fogge, spatole e strumenti costruiti dall’Artista con fattezze particolari per ottenere effetti che gli strumenti normali non consentono. I formati delle opere si differenziano da quelli comuni e alcuni quadri si sviluppano in verticale, aggiungendo dinamismo ai contenuti. Le tonalità cromatiche usate sono generalmente create utilizzando il bianco, il grigio e il nero in tutte le loro sfumature, con qualche inserimento di spunti di colore rosso e di blu che rappresentano le emozioni più forti e intense. Un tipo di ricerca di alcuni anni orsono è rappresentata dai dipinti definiti “Città del futuro” che sviluppavano, con sensibile ispirazione fantasiosa, una ricerca non disgiunta dall’evoluzione della civiltà umana, con inevitabili riflessi anche nel campo dell’urbanistica. In questi dipinti vengono proposti temi che l’osservatore può interpretare in base alle proprie sensazioni del momento.Le opere ispirate alla dimensione “Senza tempo” presentate in questa mostra, sono il frutto di nuovi studi di Roncelli, e di una nuova evoluzione della sua ricerca pittorica. I significati artistici che i dipinti esprimono, possono destare entusiasmi ed emozioni in persone appartenenti a tutte le fasce d’età. Osservando queste opere i fruitori si sentono attratti dal loro contenuto e proiettati al loro interno da un’eccitazione spontanea che opera come una suggestione.In quest’ultimo periodo il pittore sta sperimentando nuove soluzioni, alla ricerca continua del nuovo. Alcune opere rispondono a un tema preciso come, ad esempio, “La linea spezzata” che nella sua parte centrale è percorsa da una traccia rossa spezzata. La sua interruzione, distinta da una grande luminosità, può rappresentare l’ipotesi di una esplosione che sconvolge la città prefigurabile nel dipinto. Ma questa linea dinamica può rappresentare idealmente un dolore fortissimo che fugacemente sconquassa la nostra vita. Tra i vari dipinti originali vanno menzionati: Notte infinita, Attimi per sempre, Io non ci sarò
Il linguaggio artistico di Mirko Roncelli, aperto e disponibile a varie interpretazioni, per la sua componente simbolica è portatore di significati plurimi. Nelle visioni plastiche e materiche delle sue tele Mirko Roncelli infonde le sue sensazioni e le sue emozioni per stimolare il pubblico dei visitatori a coglierne l’essenza e a condividerne il contenuto.  Il messaggio che ne deriva è senz’altro positivo. Nella lettura delle opere di Roncelli si osserva una presenza simultanea di gioia e di dolore, di dolce e di amaro, un’alternanza del bene e del male, ma alla fine prevale sempre il lato positivo che ci induce ad affrontare  la vita con una visione ottimistica. Il pittore ha presentato numerose esposizioni personali in diverse città italiane, ma anche in paesi europei e americani. Ha inoltre partecipato con le sue opere a Rassegne d’arte nazionali e internazionali ottenendo lusinghieri riconoscimenti. Negli ultimi anni frequenta alcune prestigiose località della Costa Azzurra, dove ha ottenuto importanti consensi, ma soprattutto ha allacciato ottimi rapporti con galleristi e critici d’arte e si è formato anche un gruppo di collezionisti che hanno dimostrato di apprezzare le sue opere e il suo stile personale. L’esposizione al Circolo Artistico Bergamasco, di particolare rilievo, avrà la durata di quattro settimane e rimarrà in allestimento fino a giovedì 30 dicembre. Sono certo che questa “fusione di sogno e realtà proposta con fantastica emulsione cromatica” attirerà l’intereresse di molti appassionati d’arte. Formulo quindi l’auspicio che l’impegno profuso dal pittore nella vasta produzione presentata oggi possa fargli conseguire un’ampia affermazione e il meritato successo.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - Sirmione - 2011
PREMIO LEONE D'ORO PER L'ARTE 2011
L'armonia geometrica delle sue opere monocromatiche viene a tratti interrotta da segmenti di colore, esprimendo un personale linguaggio stilistico.  Il carattere predominante della sua pittura è il traslato delle emozioni e delle intuizioni, formulate dall'artista con personale espressività.

 

 Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - Cesenatico - 2011
TROFEO ARTISTA DELL'ANNO  2011
Accostamenti tonali e gestualità monocromatiche si fanno strada, per definire una espressione piottorica motivata dall'apparente onirico. Una pittura che richiede comprensione riflessiva, lasciando l'osservatore sospeso nelle sensazioni di infinito.


Prof. Salvatore Russo (Recensione per Premio della Critica 2011)

Graffi dell'Anima. Dimenticanza terrena che sceglie  nuove vie. Enigmi della mente che sussurrano di voler essere risolti. Abissi di luce e lampi di buio. Queste le caratteristiche  di un'Arte che ha in Roncelli il suo fondatore. Presenze dunque come rappresentazione  segnica di realtà velate. Presenze come confine tra la tangibilità del cosmo e il diversamente detto. Presenze come sottomissione della psiche e certezze spirituali. Le opere si presentano al grande pubblico dell'Arte con il fare di uno straniero nella terra di confine. Sono opere che parlano una diversa lingua. Una lingua che solo un attento poliglotta può capire. La sua raffinatezza linguistica lo porta ad elaborare una propria calligrafia visiva. La notte in quest'opera si fa infinita. L'oscurità degli abissi sembra tornare a nuova luce. Il buio medievale cerca nuovi regni per fare la sua comparsa. L'estrema complessità del gesto rende Roncelli un maestro che è destinato a calcare i palcoscenici dell'Arte contemporanea.


Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - Cesenatico - 2012

Un modulo  cromatico che rinnova la sua  sensibilita' di linguaggio, rendendolo partecipe  del suo ideale compositivo, alla base del suo evocativo dal fascino inesauribile.

 

Paolo A. De Martino (Volume "Arte e Collezionismo")  - 2012
L'Arte di Mirko Roncelli è l'espressione più immediata delle sensazioni che l'uomo prova nei confronti della natura, rappresenta il cammino verso un'essenza in grado di offrire un vero significato all'esistenza e alle sue infinite motivazioni. Con le sue opere d'arte sembra voler rievocare l'incarico di un mondo che da sempre possiede il potere di stupirci e di meravigliarci e il mistero di un'esistenza che spesso non riusciamo a cogliere e che ci turba profondamente con le sue mille sfaccettature. Le tele del Roncelli ci fanno rivivere quel segreto tormento, quei desideri e quella tensione emotiva e spirituale che coltiviamo in noi e che si è andata ulteriormente accrescendo, quasi volesse ricordare all'uomo chi è, da dove proviene e verso cosa tende. Questo "qualcosa" è sovente rappresentando dall'artista come una luce, una luminosità che diviene simbolo di vita e di amore per i contenuti che contiene e che lascia trasferire, è una magia che si cala sull'uomo e che lo avvolge, quasi fosse uno scudo protettivo. Lo spettatore non può restare indifferente alle opere del Roncelli in quanto la carica spirituale da cui sono mosse è talmente forte e coinvolgente, che inevitabilmente l'uomo ne viene colpito restando affascinato e quasi incredulo di fronte a ciò che i suoi occhi vedono e a ciò che il proprio cuore gli suggerisce. Affrontando la tela senza impaccio e senza timore, sa porre in evidenza non soltanto i contenuti emblematici di cui si compone la realtà, ma ne mostra un linguaggio particolarmente suggestivo e profondamente elaborato, frutto di un'attenta riflessione operata sulla realtà e scrutata dall'interno. La sua arte diviene testimonianza eloquente del desiderio di stabilire un rapporto equilibrato ed armonico con la natura, una realtà che consente all'uomo di riscoprirsi continuamente trovando anche la strada per una completa realizzazione di sè e dei suoi desideri. Trasferendo sulla tela un'intricata rete di sentimenti, il Roncelli offre al fruitore un metro con cui confrontarsi e un valido esempio da cui attingere insegnamento.

 

Maurizio Gnali (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2012
Roncelli ci trasporta in una silente dimensione dove la metafisica visione personale, trova infinite vie di lettura delle sue composizioni informali. Un arte espressa oggettivamente con sicura determinazione, e ben interpretata, abilmente scandita dalla sua elegante gestualità sobria di minimalismi avanguardisti.

 

dott.ssa Elena Cicchetti (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2012
Con l'uso smaliziato del pennello l'artista riesce a trasmettere attraverso i suoi dipinti vibranti emozioni, riuscendo a garantire una perfetta riuscita dell'opera, che si manifesta di buon gusto ed elegante. E' con l'accostamento particolare dei suoi colori, in particolare il grigio il nero e il rosso, che riesce ad armonizzare le sue opere e a creare dinamismi. Un trittico che travolge e sconvolge nel medesimo tempo senza inibizioni formali. Appaga il suo io esternando una personalità fortemente incline a far apparire ciò che il suo spirito nel corso degli anni ha maturato. Una poesia di immagini e colori che, ben elaborati, caratterizzano fondamentalmente il suo operato artistico.

 

Maurizio Gnali (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2012
Un manierismo concettuale ben calibrato nell'accostamento cromatico, le cromie tonali si succedono senza ripensamenti, creando liriche trasparenze materiche e cromatiche.

 

Mariarosaria Belgiovine (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2012
Mirko Roncelli ci descrive il suo recondito mondo, i suoi ricordi, le sue emozioni con vibrante gestualità, delineando con accese campiture geometriche, la dinamica strutturale dell'opera. La sua "verve creativa" gli permette di dialogare intimamente con l'osservatore delle sue superlative composizioni pittoresche, descrivendone emozioni e stati d'animo interiori.

 

Dino Marasà (Rivista d'Arte bimestrale "OVERART")  - 2012
L'equilibrata composizione astratta di Mirko Roncelli rivela la sua tensione creativa e il suo pensare. Un flusso di idee si trasferisce sulla tela per divenire stimolo per la fantasia e per mostrare una sintassi rinnovata, priva della figura ma carica di messaggi facilmente condivisibili.


Dott. Salvatore Russo (Rivista d'Arte "EFFETTO ARTE")  - 2012
Il sentimento è alla base di ogni opera del Maestro Mirko Roncelli. Un'anima che traccia i contorni di una psiche che chiede di tornare a nuova luce. Nasce così una pittura dal linguaggio informale che racchiudee in sè i sentimenti provati dall'Artista. Le realtà spazio-temporali vengono abbandonate in funzione di una linguistica visiva estremamente dotta. Una linguistica che non si nutre di scorciatoie cognitive, non ha alcun bisogno di recitare false verità, nè tanto meno è soggetta alle sciocche regole di un mercato contemporaneo sempre più in declino, per quanto riguarda le idee. Quella di Roncelli è una pittura che si esprime attraverso la potenza di un gesto che dopo aver vagato in un ideale limbo, rappresentato come direbbe Kant dal mondo delle idee, e dopo aver fatto qui esperienza, torna alla luce, portando con sè tutta quella sintesi che fa in modo che le opere del Maestro risultino di grande interesse. Certamente bisognerebbe decodificare il messaggio che Roncelli vuole trasmettere in maniera corretta e non compiere quindi quel processo di decodifica aberrante di cui ci parla Umberto Eco. Un maestro, Roncelli, che è destinato a compiere quel viaggio che lo porterà a rimanere nella storia dell'Arte.

 

Dott. Alessandra Alagna (Rivista d'Arte "EFFETTO ARTE")  - 2013

Il maestro Mirko Roncelli, grazie alla sua profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche moderne, crea opere suadenti, avvincenti, spaziando nell’informale.
I suoi quadri ci ipnotizzano, ci affascinano con cromie che sottolineano segni robusti, somiglianti a vie da percorrere per raggiungere la conoscenza assoluta.Attraverso un’espressione unica e ricercata, egli ci rende fruitori della sua sensibilità cromatica che appare nuova e rivoluzionaria.Cromatismi ben accordati, distesi sulla tela in ampie campiture, raccontano i sentimenti, le sensazioni che attanagliano la sua anima.Sensazioni e sentimenti che diventano colore, che diventano quindi arte, declinati usando diversi piani percettivi e rielaborativi.

 

Maurizio Gnali (Annuario "ARTE COLLEZIONISMO 2013")
Roncelli ci trasporta in una silente dimensione dove la metafisica visione personale, trova infinite vie di lettura delle sue composizioni informali. Un arte espressa oggettivamente con sicura determinazione, e ben interpretata, abilmente scandita dalla sua elegante gestualità sobria di minimalismi avanguardisti.

 

Letizia Lanzarotti (ANNUARIO "ART MUSEUM SELECTION - MUSEO MOMA")  - 2012
Autentiche lacerazioni consapevoli di vita. Le opere del Maestro sanno comunicare attraverso una lingua universale, silenziosa eppure più forte d'un grido collettivo. Egli s'indaga sulle più intense emozioni e suggestioni visive che derivano dalla rappresentazione dell'istante. Colori essenziali ma incisivi, rilievi materici, raffigurano una profonda ferita dell'anima, vibrante e pulsante come una frequenza che muta al variare dei pensieri. Differenti gradazioni, tono su tono, stratificano i sentimenti per renderli più vissuti, giocando con luci e ombre di una lirica bellezza immortale.

 

Dino Marasà (Rivista d'Arte bimestrale "OVERART")  - dic 2012
Nelle opere di Mirko Roncelli domina una tonalità sulla quale s'inseriscono tasselli di colore e segni impressi con variazioni di profondità, guizzi emotivi retti da un dinamismo che conferisce un grande senso di equilibrio.

 

Paola Simona Tesio (Enciclopedia d'Arte Italiana 2013)
Quando l'intelletto dell'uomo si desta, si accende di acume curioso ed indaga il proprio tempo: un processo da cui non possono che emergere riflessioni profonde. Questo accade in tutte le forme d'arte, di cui la letteratura nè è una eccezionale espressione. In pittura, allo stesso modo, alcuni sanno cogliere dal contesto ardite suggestioni, come nel caso di Mirko Roncelli. Nel suo fare si assiste alla compenetrazione, non solo di materia pittorica ma anche di architettura. Egli non dipinge ma crea strutture: nelle sue metropoli del futuro emerge un'intensa meditazione sull'uomo e la contemporaneità, un sentire che si fa metafisico, che va oltre, valicando i limiti del percepire, del vedere. In tal modo l'artista coglie le molteplici indiscernibili differenze, date dalle complesse dinamiche spaziali e temporali, riuscendo così a tracciare linee e colori che vanno al di là, liberandosi dalle barriere di qualsiasi struttura. Agisce, collegando gli eventi passati, presenti e futuri, interagendo tra materia (quella concreta della tele e delle stratificazioni pittoriche) e astrazione (data dal sentimento istintivo e mediata dal pensiero). Ne deriva un aulico superamento, un ensemble di movimento che coglie nel suo insieme l'estremamente lento ed il più accellerato veloce. Dinamismo che si fa fulgido ed ombroso al contempo, nelle incisive ed emozionanti pennellate, così come nel rivelarsi dagli accumuli di colore.

Eugène Atget per primo aveva fotografato paesaggi nudi della presenza umana, riuscendo a rievocare un senso di straniamento e di vuoto nella sua indagine sulla realtà urbana. I paesaggi di Mirko Roncelli, pur non ritraendo anch'essi questa presenza, non trasmettono tuttavia quel senso di inquietudine che il filosofo Walter Benjamin  accentuava sottolineando come le immagini di Atget fossero <<state comparate alle fotografie del luogo di un delitto>>. Al contrario nelle opere di Roncelli l'uomo è presente con tutti i suoi stati d'animo, riflessioni, dubbi, emozioni. Lo si percepisce trapelare nelle tensioni dei cromatismi, nei rossi suggestivi che emergono quasi fossero colature, così come nelle mirabili campiture grigie, poichè permea quale intima essenza. Si dice che l'uomo umanista guardi sempre indietro, nelle ombre del passato, mentre lo scienziato sempre avanti, ricercando la luce del futuro. Ma l'uno senza l'altro non possono esistere, altrimenti vi sarebbe l'annichilimento: non può esservi soltanto pura scienza svuotata dalla morale, così come non vi può essere conoscenza senza i lumi del divenire. Nell'operato di Roncelli si assiste ad un estetica unica, in cui questo perenne dualismo si trasforma e diviene connubio, compimento: l'artista umanista incontra l'architetto scienziato e ne deriva così un'intensa sapienza etica.

 

Salvatore Russo (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2013
Riflessioni su tela. Così definirei le opere di Mirko Roncelli. Opere che analizzano i luoghi oscuri della psiche e ne riportano la luce. Confessioni di un pensiero geniale. Un pensiero che, attraverso la sintesi segnica e un linguaggio cromatico di grande efficacia comunicativa. Le narrazioni del Maestro conferiscono dunque al segno una maestosa energia; opere che travalicano il comune sentire per andare ad abitare visivamente un mondo nuovo, una realtà del tutto sconosciuta. Una realtà dominata dalle genialità di un pensiero in continuo formento creativo. Mirko Roncelli è il vero protagonista di un'arte informale che ha nella complessità linguistica il suo grande iter indagatorio.

 

Lorenzo Piemonti (Art Show Magazine "CONTEMPORARY ART TODAY 2013")
L'intima visione che riscontro nelle opere di Roncelli, e' scansita dalla profonda ricerca condotta con profonda passione per l'arte. Mirko Roncelli evidenzia essenzialmente la purezza della materia; una monocromaticità essenziale e abilmente adagiata sulla tela, che gli permette di rappresentare  un'astrazione informale dei campi espressivi della composizione. Un'accurata ricerca stilistica che tende al raggiungimento dell'isolamento cromatico. La gestualità artistica di Roncelli è all'insegna della libertà e linearità, un'eleganza tonale di volumetrie ben rappresentate, equilibrate sia nel segno che nella quinta prospettica della composizione. Roncelli conduce la sua espressione stilistica, seguendo un percorso personale, collocandolo allo stesso tempo ai vertici delle Avanguardie Storiche e dell'Astrattismo.

 

Maurizio Gnali (Catalogo Nazionale d'Arte moderna e contemporanea "I Segnalati")  - 2013
L'armonia della composizione risulta ben elaborata, grazie al personale gusto del colore, evidenziato con pochi ma incisivi elementi che rendono chiaramente leggibile l'emozione espressa. Creazioni quelle di Roncelli che attirano la visione dell'osservatore, quasi obbligandolo a scavarne il mistero custodito nei ricordi e sentimenti dell'artista.

 

Un manierismo concettuale ben calibrato nell’accostamento cromatico, le cromie tonali si succedono senza ripensamenti, creando liriche trasparenze materiche e cromatiche.

 

dott.ssa Stefania Bison (Mostra Museo Villa Cambiaso - Savona) - 2013
Mirko Roncelli, pittore di matrice informale che da' vita a narrazioni di lirica bellezza. La sua originalità sta soprattutto nella scelta di una pittura essenziale e quasi monocromatica  che contrasta con un espressionismo astratto di forte tensione poetica.

 

 Dino Marasa' (rivista "EFFETTO  ARTE" in occasione del Premio "Palermo Felicissima")  - 2013
Mirko Roncelli si esprime attraverso una figurazione astratta che si basa sull'importanza del colore e delle campiture  che esso genera. Tonalità pacate si mescolano tra di loro facendo luce su un orizzonte cognitivo diverso e che si basa su differenti concetti interpretativi  del reale. Le cromie sono stese con attenzione meticolosa, senza interruzioni o contrasti repentini. Partecipano ad accostamenti aggraziati che rendono la narrazione esteticamente coinvolgente. Essa si svolge in luoghi dominati dall'immanenza e dall'armonia ed è la protagonista di un racconto che diviene poesia pittorica e cromatica. Un'arte pittorica fattiva che ci aiuta a trovare una sua strada, che ci conduce a nuovi orizzonti comunicativi.

 

Jean Charles Spina Critico d'arte di Nizza (Premiazioni Premio Biennale Oscar dell'Arte - Montecarlo)  - 2013
Essenziali atmosfere tonali, vibrano con il suggerimento delle frasi informali. Una serie di opere dove il colore da' forma ai suoi gesti evocativi, dal suggestivo effetto nei contrasti cromatici.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Volume "I SEGNALATI" - 2013
Mirko Roncelli ci descrive il suo recondito mondo, i suoi ricordi, le sue emozioni con vibrante gestualità, delineando con accesse campiture geometriche, la dinamica strutturale dell’opera. La sua “verve creativa” gli permette di dialogare intimamente con l’osservatore delle sue superlative composizioni pittoriche, descrivendone emozioni e stati d’animo interiori

 

Prof. George Pali  Gallerista di New York – Volume "I SEGNALATI" - 2013
Masse materiche e fugaci linee cromatiche, con meditata stesura gestuale, creano una liricità espressiva senza pari. Nelle opere di Mirko Roncelli, le masse tonali e il gesto sono tradotti con sapiente e bilanciato equilibrio cromatico sia nella forza espressiva che emotiva. L’armonia della composizione risulta ben elaborata, grazie al personale gusto del colore, evidenziato con pochi ma incisivi elementi che rendono chiaramente leggibile l’emozione espressa. Creazioni quelle di Roncelli, che attirano la visione dell’osservatore, quasi obbligandolo, a scavarne il mistero custodito nei ricordi e sentimenti dell’artista.

 

Daniela Lubrano (Volume "I PROTAGONISTI DELLE NUOVE AVANGUARDIE")  - 2013
L'informale di Roncelli è pittura in cui il gesto è configurato all'interno di un'intelaiatura compositiva che è misura. Una pittura scevra da assordanti cromatismi, ma pacata nel timbro cromatico e nell'ordine.

 

Paolo Levi
Ci si avvede della perizia di un pittore che ben conosce le potenzialità espressive del colore, qui distribuito conn impeto gestuale che agisce senza disegno preparatorio. La configurazione è quindi sintetizzata nella sua plastica dinamicità.

 

Prof. Salvatore Russo (Recensione sul periodico "OVERART" - Premio della Critica 2014))
La ricerca pittorica di Mirko Roncelli va ad esplorare quei luoghi ancora sconosciuti dal normale pensiero dell'uomo. E' un tipo di indagine che si concentra  sul valore reale da attribuire al segno. Nessuna scorciatoia cognitiva, nessun inganno concettuale. Mirko Roncelli basa la sua analisi su strutture geometriche astratte che vanno a costituire il suo interessante racconto pittorico.  Un racconto in cui a prevalere è la grande coerenza linguistica e genialità del segno, incapace di stare in strutture precostituite.

 

dott.ssa Federica Pasini - Trofeo G.R. Gallery New York - Galleria Italia 2014

Protagonista assoluto delle tele del maestro Roncelli sono il contrasto bianco/nero, vera e propria materia cromatica, vibrante e luminosa. Il Neo Espressionismo Astratto crea in questo artista maestri come Rothko, Burri ed il grande informale Vedova. L’aforisma di Rothko sembra essere calzante per il suo operare: “Noi siamo per la forma ampia, perché essa possiede l’impatto dell’inequivocabile. Noi desideriamo riaffermare la superficie del dipinto”. Mirko Roncelli stende il colore di spessori diversi da zona a zona; le superfici si dispongono liberamente nello spazio pittorico dando l’impressione che gli elementi avanzino o arretrino al nostro sguardo. Le forme sembrano galleggiare, scaturenti dalla stessa superficie, di modo che l’occhio umano percepisca il bicromatismo come impossibili a compenetrarsi. In questo tipo di pittura sono da sottolineare i valori percettivi, ed anche stimolazioni emotive e inconsce. Il bianco assume l’aspetto di un bagliore o addirittura di una teofania, cioè di un’apparizione del divino attraverso la luce.   Come direbbe Rothko: “Mi interessa esprimere le emozioni umane fondamentali, tragedia, estasi, destino”.

 

Lodovico Gierut  (giornalista, scrittore e critico d'arte) - Mostra Museo Ugo Guido - Forte dei Marmi  2015

Mirko Roncelli abbisognerebbe di molte parole, ma sono subito i suoi lavori a “parlare” a dire del suo essere attuale. Mi piacerebbe incontrarlo con maggiore assiduità – ci siamo conosciuti in quel di Pietrasanta, pur se ne avevo già visto i dipinti pubblicati in vari ottimi cataloghi – però vorrei invitarlo a far vedere anche le opere fatte di grandi proporzioni. Quelle ammirate oggi lo definiscono, tuttavia bene, ciò è vero, risentendo del suo  sentimento pensoso, con voce chiara attuata da vibrazioni cromatiche, modulate nel rosso del sacrificio nel grigio perlaceo, nel contrasto tra neri e bianchi, in quel respiro che gli farà tagliare importanti traguardi.

 

 Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Biennale CESENATICO 2015
Le sue composizioni pittoriche suggeriscono un impulso materico ricco di emozioni, impresse nel monocromatismo. E' una descrizione della memoria, dell'inconscio, dell'emozione, e si identifica attraverso una stesura geometrica, dai sintetici accostamenti, in grado di raccontarci del mondo onirico espresso dalla sua creatività.

 

Lodovico Gierut  (giornalista, scrittore e critico d'arte) - Mostra a VIAREGGIO 2015
Osserviamo l'espressione di Mirko Roncelli, nei cui confronti mi complimento per l'incisività di un tratto che pare sempre essere d'una genialità controllata. I suoi non sono paesaggi figurativi, nel senso della tradizione cucita al dato reale, ma si caratterizzano per un'ariosità complessiva che spesso porta la mente  ben oltre i semplici schemi localistici. Parrebbe strano, ma lo vedrei volentieri - anzi, lo inserirei - tra quei pittori che hanno interpretato l'area pucciniana, cioè il  Massaciuccoli lacustre già fissato da Galileo Chini e da Plinio Nomellini, ma lo trasferirei subito nelle successive diversificazioni in unione con i vari Alberto Bongini, Giuseppe Lippi, Marco Bianchi, Marcello Scarselli, Ferdinando  Coppola..., altri pittori con cui  potrebbe ben condividere il lirismo che si concreta grazie alla seria istintività pittorica.
Roncelli ha comunque una calibrata nota personale ravvisabile anche nelle stesure popolate di azzurri e di zone rossastre, di verdi e di marroni bruciati... ma eccoci alle sue armonie biancheggianti e nere, scontri che s'intrecciano, che s'amalgamano, facendo pensare all'antichissima laguna versiliese... ma la Versilia, allora, come nome non esisteva. Di lui posso dire che gli si puo'  riservare la prerogativa del dare un particolare ordine alla propria visione, ma  definirei le sue stesure - le opere terminate - "il risultato di una conquista". Notando la vivacità cromatica in linea con cio' che è, penso poi  che possieda una professionalità tecnico-grammaticale in sintonia col colloquio, con un'apertura verso l'uno e l'altro soggetto che diventa un elemento funzionale nell'opera stessa.

 

Paolo Levi - Volume d'Arte "LE VIBRAZIONI DEL COLORE" a cura di Paolo Levi con critica personalizzata
Il titolo di questa composizione astratta (quadro 205 "Diario di una solitudine")  è struggente  a livello espressivo. L'Artista si esprime tramite una tavolozza tonale di luci e ombre in chiave squisitamente essenziale, dove prevale il grigio, funzionale alla rappresentazione di uno stato d'animo intriso di malinconia.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Biennale PALMA D'ORO PER L'ARTE - PRINCIPATO DI MONACO 2016
Cromatismi intensi nelle sue geometrie riordinate dalla gestualità logica e razionale, combinano un ritmo descrittivo delle tonalità marcate connoitate dalla sua scelta gestuale.  Sono opere che sottolineano significati inerenti la sua emozione, il ricordo e l'espressione istintiva, con armonie che sintetizzano la sua creatività.

 

Jean Charles Spina Critico d'arte e Presidente GS Comunications Nizza (Premiazioni Premio "Mercurio d'oro per l'Arte" - Cesenatico)  - 2016
Una propulsione cromatica mantiene intatta la sua armonia del colore, dualizzando le tonalità suggerite da stesure inconsce. La collaborazione fra gli opposti e le diversità emozionali generano  armonie concepite dalla formulazione visiva di un linguaggio concettuale.

 

Antonio Castellana - 2016

Mirko Roncelli con le sue città del futuro pone l’uomo di fronte ad interrogativi sempre più pressanti e crescenti con la convinzione di un futuro che diviene simbolo di vita e di amore. Una composizione che assapora i ritmi interpretativi della sua mente creativa, comunicando attraverso forme e strutture le sue sensazioni emozionali. Ogni sua spatolata è determinata dalla sua ottima conoscenza del colore, trasformato da un segno che assolutamente amplia le espressioni del tuo animo. Con i suoi dipinti l’Artista vuole suscitare sensazioni ed emozioni nell’osservatore attraverso gli accostamenti di segni e tracce, chiamate a lanciare messaggi e segnali che permettono ad ognuno una interpretazione personale dell’opera, trasferendoci le proprie esperienze ed i propri stati d’animo. L’Artista vuole lanciare comunque il messaggio che nell’alternanza del bene e del male, del bello e del brutto, della gioia e del dolore, c’è sempre un lato positivo che ognuno può perseguire con volontà e la visione ottimistica della vita. Creazioni quelle di Roncelli che attirano la visione dell’osservatore, quasi obbligandolo a scavarne il mistero custodito nei ricordi e sentimenti dell’artista. Una poesia di immagini e colori che, ben elaborati, caratterizzano fondamentalmente il suo operato artistico. L’artista esplicita le sue opere attraverso un continuo momento dialettico-introspettivo ed un’impronta grafica sofferta e ben evidenziata. Nelle sue opere è l’uomo di oggi, immerso in una società che va sempre più verso un materialismo incombente che tiene conto dei meccanismi ma tralascia quasi del tutto l’uomo in quanto essere sensibile. Sono nelle sue opere paesaggi in cui è tutta l’architettura di un momento proteso verso il futuro. Le opere di Roncelli additano all’osservatore un mondo in cui l’uomo piano piano vede sempre più ritagliato il suo spazio vitale dall’avanzare indiscriminato del cemento. Nascono così quelle che lui chiama “città del futuro”, gigantesche e fredde metropoli in cui l’uomo quasi scompare.

 

dott.ssa Elena Cicchetti - Biennale Grand Prix des Arts Visuels - CANNES 2016
Il suo percorso artistico sembra arricchito non  solo dalla sua personalità, ma soprattutto dall'espressività, frutto di una ricerca creativa. Nelle sue opere è presente un equilibrio tra segno e colore. Riesce sinteticamentee ad evidenziare i particolari per poi evadere tra il piacere ed il gusto dei sentimenti. Riesce a creare spazi di luce che lasciano intravvedere il passare del tempo.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Trofeo WORLD ART COLLECTION - GENOVA  2017
La stesura cromatica trova il suo equilibrio nell'osservazione delle rapide pennellate, in una sequenza di geometriche seduzioni tonali . L'Artista ci comunica nuove nuove varianti di tonalità, con percorsi della materia analizzati e risolti dal suo intuito creativo.

 

Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine – Trofeo ART PRIZE IN FRENCH RIVIERA - CANNES  2017
Un'estetica cromatica proposta con emozione, crea il motivo di suggestiva osservazione della sua gestualità, definita nel tratto cromatico. Una dialettica creativa che indaga e rivolge attenzioni alle sue trame, elaborate visivamente e percepite da ogni frammento dei suoi colori.

 

Dino Marasà – Volume “POLYCHROMIA 2018”
Mirko Roncelli riesce a esteriorizzare il suo intimo con un linguaggio pittorico dai toni astratti. L'opera "Un pò di me" è  la sintesi di anni di attività artistica all'insegna di una ricerca dell'optimum espressivo che si espleta nell'applicazione di campiture cromatiche spesso monotonali le quali divengono le interprati di un segno tendente alla figura geometrica. Tale segno è esaltazione dell'essenziale quale araldo primo dell'immediatezza  percettiva del messaggio.

 

Editore Francesco Chetta - ART CONTEST IV° TROFEO GALLERIA ITALIA 2018
Artista premiato Mirko Roncelli official Cover Arte Collezionismo <annuario Top Edition 2018
Un'accurata ricerca stilistica, che tende al raggiungimento dell'isolamento cromatico. La gestualità artistica di Roncelli è all'insegna della libertà e linearità, un'eleganza tonale di volumetrie ben rappresentate, equilibrate sia nel segno che nella quinta prospettica della composizione.

 

dott.ssa Oxana Albot - Trofeo GOLDEN PALM FOR THE VISUAL ARTS - NIZZA  2018
La capacità di esprimere la condizione esistenziale della solitudine sta nel raccogliere tutta la sua complessità in forme e lineee semplici, ma allo stesso tempo espressive; è come spiegare il mondo in poche parole, è come comprendere in un istante piu' significati allo stesso tempo; la semplice verità della vita in un'immagine dove non serve riflettere, basta osservare e prenderne atto.  Il segno che lasciano le esperienze nella vita, è lo stesso segno che un artista traccia sulla tela: qui, riportato nella sua essenza, il tracciato delle emozioni non si lascia fraintendere: la sua unica fisionomia ci appare dalla tela come immagine di una memoria inconscia di un fatto accaduto; tutto lascia una traccia, un ricordo, un segno, ed è compito dell'artista ricordarcelo.

 

Prof. Rosario Pinto - Volume IV FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE - Movimenti ed idee dell'arte contemporanea dall'Impressionismo al Duemila -  2018

 A voler tentare di suggerire l’iscrizione di Mirko Roncelli in un contesto produttivo che possa costituire il contenitore stilistico appropriato della sua prospettiva creativa dovremmo indicare senz’altro quello di indirizzo informale. E certamente, infatti, il suo lavoro appare la manifestazione di una delibazione creativa che si nutre di grandi consapevolezze materiche ponendo al centro dell’interesse propositivo della attività creativa una gestualità determinata e consapevole.
Abbiamo non a caso indicato come ‘consapevole’ la determinazione gestuale del Nostro; e questo termine può valere non soltanto a mettere in evidenza la convinzione morale che ispira il gesto creativo del pittore, ma può valere anche per sottolineare qualche altra cosa, e, in particolare, un orientamento normativo che l’artista si ingegna di individuare come istradamento prescrittivo per un intervento produttivo che non intende lasciare esclusivamente ad una esplicitazione il compito di dar corpo alla definizione segnica. In sostanza, intendiamo dire che l’attività creativa del Nostro può essere iscritta nella più definita e specifica determinazione creativa di un Informale intimamente presieduto da ragioni astrattive come può bene dimostrarsi dalla osservazione dei suoi lavori all’interno dei quali è sempre riscontrabile una sorta di impermanenza geometrica che giunge proficua per orientare la distribuzione del segno secondo un interno sentire ordinamentale. La dimensione astratto informale costituisce un capitolo di estremo interesse della pratica aniconica che nel nome del privilegiamento gestuale e materico ha saputo contrassegnare l’indirizzo produttivo di gran parte della produzione non solo pittorica della seconda metà del ‘900 versata a dar corpo ad un’azione creativa non disponibile a mantenere un rapporto organico con la prospettiva figurativa. E bisogna riconoscere che dire ‘informale’ non significa necessariamente dover considerare la mancanza assoluta o, peggio, la rinuncia da parte dell’artista, alla possibilità di aver conto di un’opportunità di direzione del gesto creativo, contribuendo tale scelta a scioglierlo dalla esigenza di obbligo di restituzione del reale fenomenico ma non da quello di un indirizzo ordinamentale di profilo compositivo. Si fa strada, allora, l’istanza geometrica giustificando, in tal modo, l’invocazione di una sensibilità attrattiva che va a coniugarsi con l’impressa segnica di un gesto di forte caratura materica.  Nella pittura di Mirko Roncelli le peculiarità di questa specifica declinazione astratto informale appaiono vivamente presenti e valgono a qualificare il suo impegno creativo come quello di un intervento produttivo altamente responsabile e profondamente intessuto di peculiarità espressive. Il suo gesto, infatti, appare determinato e sicuro, sapendosi volgere alla messa in campo di una definizione materica che costituisce il punto di inveramento di una esperienza umana che si propone come traccia e come fertile opportunità di esplicitazione di pensiero.
Con tali caratteristiche, come si può ben comprendere, la pittura del Nostro guadagna un ulteriore merito che consiste nella profondità contenutistica che è possibile apprezzare e che distingue lo spessore della sua opera. Osserveremo opere come Senza tempo o come Questa nostra stagione avendo, in tal modo, esemplificazione convincente e piena di un modus operandi sicuro e dirimente.

 

 Prof.ssa Mariarosaria Belgiovine - BIENNALE CITTA' DI CESENATICO - 1° Trofeo Grandi Firme dell'Arte Contemporanea 2018

La ricerca del colore è armonizzata dagli innesti materici, con cenni di cromatismi sviluppati da verticalizzazioni e da energia descrittiva. Egli è consapevole di suggerire emozioni visive, sperimentando ogni volta nuovi progetti artistici.
Le forme, i segni, la gestualità percorrono in piena libertà ogni suggerimento sperimentale, evocando modulazioni e costruzioni strutturali, per disporre della sua inesauribile creatività con estrema libertà di esecuzione del suo informale.